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Newsletter EHLE, Numero 3, Decembre 2009 TEMA: RISULTATI FINALI
Benvenuti alla 3a e ultima newsletter del progetto EHLE! La fine del 2009 si avvicina e così la conclusione del progetto EHLE. I quattro partners hanno lavorato sodo al progetto durante l'ultimo anno e mezzo. Il 12 novembre abbiamo organizzato a Venezia un convegno internazionale per presentare i risultati del progetto. In questa newsletter forniremo una sintesi degli interventi tenuti durante il convegno e presenteremo il principale risultato di questo progetto: il manuale formativo multimediale (multimedia training toolkit). Convegno Internazionale di chiusura – 12 Novembre 2009 – Venezia, Italia Il convegno internazionale di chiusura è stato organizzato dal capofila italiano del progetto EHLE, in stretta cooperazione con la Regione Veneto e l'Azienda ULSS 16. I partners di progetto hanno preso parte all'evento accompagnati da delegati del loro paese, insieme ad operatori sanitari e rappresentanti istituzionali italiani. Relatore e ospite d'onore, il Dr. Jack Guralnik dell'Istituto Nazionale per l'Invecchiamento, Bethesda, Maryland, USA, che ha tenuto una lezione magistrale sui ‘Fattori sociali e comportamentali che predicono un invecchiamento di successo: il ruolo dell’educazione e dell’attività fisica. Circa 200 persone erano presenti al convegno nella bella Venezia. Scopo dell'evento: - Contribuire alla formazione di chi lavora con gli anziani, creando modelli formativi innovativi. Tali modelli sono validi in tutta Europa e coprono l'area dell'educazione alla salute e, in particolare, l'attività fisica, la nutrizione, l'assunzione di medicinali e il consumo di tabacco.
- Presentare ai partecipanti il manuale formativo multimediale sviluppato nel corso del progetto.
- Promuovere la disseminazione dei materiali formativi e illustrativi nel territorio regionale.
- Condividere conoscenze ed esperienze in modo di ottenere risultati innovativi validi in tutta Europa nel campo dell'educazione continua rivolta agli anziani.
Nel paragrafi seguenti ogni paese presenterà una breve sintesi di quanto presentato al convegno. Inoltre verrà fornito un sunto della lezione magistrale del Dr. Jack Guralnik. Italia Il Progetto EHLE – L’educazione alla salute come strumento di empowerment degli anziani La D.ssa Corti ha fornito un’ampia introduzione alle diverse fasi del ciclo di vita del progetto EHLE, riassumendo il contesto di riferimento nonché le motivazioni da cui ha avuto origine. Ha poi presentato lo sviluppo del progetto durante i due anni di collaborazione tra i quattro partners. Sulla base dei risultati dell’analisi di percezione, il progetto è entrato in una fase di creazione e sperimentazione degli strumenti formativi, testati nell’ambito di quattro corsi di formazione pilota. In conclusione, è stato messo a punto il quadro concettuaale e prootto il kit formativo EHLE. Dr. Maria Chiara Cort, Italia Il progetto ha permesso di rafforzare la collaborazione tra i quattro partners e completare tutte le attività in tempo. Attraverso il progetto si è riusciti a realizzare un prodotto finale che può essere utilizzato tanto da professionisti della salute quanto dai profani che quotidianamente lavorano con gli anziani.
Spagna Dall’analisi di percezione di 1.200 Europei ultra 55enni allo sviluppo di un kit formative rivolto ai professionisti. Sulla base degli obiettivi iniziali del progetto, è stato definito ed elaborato un questionario, volto a realizzare un’analisi di percezione che permettesse di conoscere la percezione della salute che gli anziani hanno nei quattro paesi partecipanti. Il questionario ha le seguenti caratteristiche: copre gli aspetti essenziali in modo da valutare la percezione delle persone anziane; vuole essere obiettivo; abbraccia e rispetta le differenze culturali; è facile da capire da parte degli intervistati; è accessibile alla lingua di ogni paese; è facile da utilizzare da parte dei diversi partner nel loro rispettivo ambito di attività; permette di raggiungere risultati in teoria facili da utilizzare ed esportare ai diversi tipi di analisi e tipologie d’impiego durante lo sviluppo dei materiali e del kit formativo. Dai quattro paesi e dai 300 questionari distribuiti in ognuno di questi sono state ottenute in tutto 1200 interviste, che hanno contribuito a definire le caratteristiche generali del targer group di ogni paese. Il questionario fa leva sul concetto ‘integrale’ di salute e copre i seguenti aspetti: dati generali, personali e socio-demografici nelle diverse aree e sezioni; abitudini quotidiane, alimentazione, sonno, attività fisica, consumo di alcool e tabacco, assunzione di farmaci, salute emotiva e memoria. Grazie ad un’applicazione online che ha permesso ai quattro partners di lavorare in contemporanea in cinque lingue, sono stati realizzati diversi tipi di analisi dei dati a) univariata e b) bivariata e si è aperto così un campo per indagini future. I risultati principali sono riassunti in un report di oltre 300 pagine, in cui è realizzato uno studio approfondito delle diverse aree in modo da dare una base ai contenuti dei moduli, agli strumenti e ai materiali formativi.
CONCLUSIONI PRELIMINARI DELL’ANALISI DI PERCEZIONE Come conclusione preliminare possiamo affermare che, seppur di fronte ad una indubbia varietà delle popolazioni studiate, i dati ottenuti mostrano che la salute è percepita come tema importante dagli anziani intervistati. Stili di vita sani sono associati con un benessere emozionale riconoscibile e permanente in tutti e quattro i paesi, nonostante i diversi punti di partenza dovuti probabilmente alle differenze geografiche e culturali. La relazione diretta tra livelli di salute percepita e livello di istruzione è risultata chiaramente dai dati raccolti. Questo ci incoraggia a proseguire oltre negli scopi del progetto, promuovendo iniziative per migliorare gli stili di vita e le abitudini degli anziani. Sulla base dei risultati ottenuti dall’analisi di percezione e dall’articolazione della cornice concettuale, è stato elaborato un kit formativo.
Francia Il processo di apprendimento in materia di salute attraverso i servizi socio-sanitari UNCCAS, partner francese del progetto EHLE, lavora a livello nazionale e locale nel campo dei servizi sociali. Molte delle sue attività coinvolgono gli anziani, che rappresentato una parte importante della popolazione francese (21,26 % della popolazione ha età pari o superiore ai 60 anni). Rispondere ai bisogni di una popolazione che invecchia è oggi una priorità non solo della Francia, ma di tutta l’Europa. Con il termine “persona anziana” intendiamo gli anziani, qualsiasi sia il loro stato di salute (disabili, vulnerabili, auto-sufficienti o meno, persone in salute), con la propria storia, opinioni, decisioni, etc. I membri locali di UNCCAS forniscono servizi sociali (servizi di home care, support nelle attività della vita quotidiana, pasti sulle rotelle, etc), ma anche attività culturali che daranno agli anziani uno spazio all’interno delle comunità locali e attività di prevenzione in material di salute. I servizi socio-sanitari sono entrambi parte di un processo di benessere della popolazione anziana. Unendo gli sforzi, migliorando le abilità dei professionisti sociali e sanitari, il progetto EHLE darà loro le chiavi e le capacità di promuovere stili di vita sani e un invecchiamento in salute e la conoscenza tra gli anziani. Il progetto EHLE darà la conoscenza scientifica, modi per migliorare la loro comunicazione con gli anziani e per milgiorare il benessere e la salute degli anziani giorno dopo giorno, con concrete possibilità di implementazione futura.
Olanda I risultati preliminari dell'analisi di percezione Sono state riscontrate differenze nei quattro paesi:
- Attività fisica: Italia e Francia fanno meno attività fisica degli altri due stati.
- Fumo: la Francia ha meno fumatori degli altri stati.
- Alimentazione: la Spagna mangia più frutta, la Francia meno verdura, l'Olanda più pane, la Spagna e l'Olanda usano più latticini, la Spagna preferisce il pesce rispetto alla carne.
- Alcool: Spagna e Olanda sono consumatrici di birra, Italia e Francia consumano piuttosto vino.
Non è stato peraltro riscontrato l'effetto nord-sud perchè la Spagna e l'Olanda, rispettivamente il paese più Sud e il paese più a Nord, hanno riportato risultati simili. Gli effetti sono stati aggiustati per il confounding (età, sesso, livello di scolarizzazione, situazione di vita) ma queste variabili non hanno influenzato i risultati. Tuttavia, è necessario prestare attenzione al bias di selezione nella raccolta dei questionari, che è stata realizzata in maniera molto differenziata nei vari paesi e potrebbe aver influito sui risultati. Dr. Laura Welschen, Olanda Con l'aiuto dell'analisi realizzata dalla Spagna sono state compiute ulteriori analisi con i dati di 1200 questionari (300 per paese), basati sull'interrogativo di ricerca: 'quali sono le differenze registrate nei comportamenti in materia di salute tra paesi europei del nord e del sud". L'idea di partenza era che nei paesi vi fossero diversi stili di vita tali da spiegare per esempio la prevalenza di due tipi di diabete, cancro e malattie cardiovascolari.
Lo sviluppo del training concept Il progetto EHLE è basato sull'idea di 'empower', rendere le persone capaci di adottare uno stile di vita sano. Empower = aiutare le persone a scoprire ed impiegare le loro capacità per acquisire controllo e potere sulla loro stessa salute. Questo può essere fatto attraverso 3 strategie, che sono incorporate nei materiali del manuale formativo:
- Comunicazione dei rischi: le persone devono essere informate dei rischi connessi alla propria salute, perchè se non lo sono spesso ne rimangono inconsapevoli che corrono e non sono incoraggiati a cambiare stile di vita.
- Motivazione: attraverso tecniche di ‘Intervista Motivazionale’ la gente può essere motivate a cambiare prima.
- Definizione degli ubiettivi: dobbiamo aiutare la gente a definire obiettivi che permettando di cambiare il loro stile di vita.
L’idea che queste tre strategie possano rendere autonomi e consapevoli le persone anziane rimane al centro del nostro quadro concettuale di riferimeno, che è basato su tre teorie: - La Teoria del Comportamento Pianificato. Secondo tale teoria è importante informare le persone sui rischi connessi alla salute, per dare loro la possibilità di cambiare la loro attitudine circa il behavioural change.
- La Teoria dell’Auto-regolazione. Tale teoria afferma che la gente si basa sulla propria percezione per fare piani per il cambiamento comportamentale. Le percezioni più importanti riguardano la capacità di controllare la propria salute/malattia e le conseguenze di certi comportamenti. E’ importante insegnare alla gente che un cattivo comportamento determina un più alto rischio di sviluppare malattie gravi e che è possibile controllare la propria salute attraverso cambiamenti nello stile di vita.
- La Teoria del Network Sociale assume che la rete sociale di una persona è fondamentale e deve essere presa in considerazione quando si pianifica un cambiamento nello stile di vita.
Intervento del Dr. Jack Guralnik Il Dr. Jack Guralnik dell'Istituto Nazionale per l'Invecchiamento (National Institute on Aging Bethesda, Maryland, USA) ha tenuto una lezione magistrale sul tema “Fattori sociali e comportamentali che predicono un invecchiamento di successo: il ruolo dell’educazione e dell’attività fisica”. Ha innazitutto fornito la letteratura di base sui tassi di mortalità e mostrato come l’aspettativa di vita dipenda fortemente dal livello di istruzione di una persona. L’aspettativa di vita ha due componenti: aspettativa di vita attiva e aspettativa di vita non autonoma. L’aspettativa di vita attiva è il numero medio di anni di vita autonoma che rimangono ad una persona ad una specifica età. L’aspettativa di vita non autonoma è il numero medio di anni di vita non autonoma (con disabilità).
Dr. Jack Guralnik , Stati Uniti
Il Dr. Guralnik si è soffermato sul tema dell’aspettativa di vita non autonoma. Ha mostrato che i fattori di rischio della disabilità sono: scarso livello di attività fisica, fumo, tasso di massa corporea troppo alto e troppo basso, perdita di peso, consumo eccessivo o del tutto assente di alcool, elevata assunzione di farmaci, scarsi contatti sociali. Per questo la necessità di prevenire il rischio di disabilità è importante. E questa è stata la ragione che l’ha spinto a cominciare i propri studi sull’argomento.
Nello studio LIFE (Lifestyle Interventions and Independence For Elders) si è cercato di stabilire se l’attività fisica può prevenire la disabilità. La ricerca si è basata su di un randomised controlled trial ed è cominciato con uno studio pilota.
Il gruppo di intervento ha ricevuto un programma di esercizio fisico, mentre il gruppo di controllo ha ricevuto un programma formative sull’invecchiamento in salute. Il programma di attività fisica consisteva in 5 elementi: 1) aerobica (camminata), 2) forza (arti inferiori), 3) equilibrio 4) stretching per la flessibilità, 5) consulenza comportamentale (di gruppo e per telefono). Dopo un follow-up di un anno, le persone del gruppo di intervento hanno migliorato i risultati del rendimento primario: la mobilità, misurata sulla base della velocità in un camminata di 400 metri e dell’abilità di tenere l’equilibrio in differenti posizioni di stazionamento su due piedi. Lo studio pilota ha avuto importanti risultati anche da altri punti di vista: un numero elevato di persone (più di 400 in nove mesi) è stato reclutato per partecipare allo studio e il numero di abbandoni è stato minimo, dimostrando che l’intervento era pratico, sicuro e facile da realizzare e quindi facile da implementare nella vita quotidiana. L’esperimento definitivo è attualmente in corso in 8 siti studio negli Stati Uniti. Il progetto è comprendere anche 1,600 persone sedentarie con un’età compresa tra i 70 e gli 89 anni. Il Dr. Guralnik ha concluso il suo intervento presentando le linee guida americane per l’attività fisica. Per gli adulti, le linee guida raccomandano di evitare l’inattività, fare almeno un minimo di attività fisica aerobica (150 minuti di intensità moderata o 75 minuti di intensità sostenuta), tenendo conto che più esercizio comporta un vantaggio maggiore, fare esercizi per rafforzare I muscoli almeno 2 giorni a settimana. Inoltre, per gli anziani le linee guida sottolineano l’importanza di esercizio per l’equilibrio in modo da prevenire il rischio di cadute, monitorare il livello di sforzo, tenersi tanto più attivi possibile e cercare di capire come le condizioni croniche influenzano la capacità di mantenersi autonomi e attivi. Manuale Formativo Multimediale: Il Manuale Formativo (Training Toolbox) è terminato! Il Training Toolbox è stato predisposto per dare supporto concreto e praticolo a chi lavora a tempo pieno o come volontario con gli anziani. Tutti i materiali scientifici, metodologici e di comunicazione sviluppati nel corso del progetto e perfezionati attraverso el Corso di Formazione pilota, fanno parte del Kit formativo. I materiali e gli strumenti sono stati elaborati raccogliendo i principali aspetti della salute percepita. Lo scopo è quello di dare risposte ai principali messaggi basati su evidenze scientifiche e riferimenti concettuali per raggiungere il target group in maniera diretta e facile. Per questo dovrebbero essere evidenziate le due parti realizzate con il sostegno del handbook, A- formare i professionisti del settore sanitario; B- insegnare agli anziani ad avere stili di vita sani. Il manuale contiene i seguenti elementi: - 1 poster di progetto;
- 5 brochures di progetto sulla Nutrizione, Memoria, Tabacco, Assunzione di farmaci e attività fisica;
- 1 manuale d’uso che spiega lo scopo del progetto EHLE project, come usare i materiali prodotti (powerpoints e brochures) e come aiutare gli anziani ad acquisire la capacità di controllare e gestire la propria salute;
- 1 DVD con tutti i materiali e la versione digitale del manuale d’uso con gli hyperlinks alle specifiche parti del toolkit.
Se siete interessati a ricevere il kit formativo, potete contattare direttamente: - per l’Italia: Laura Bracconeri laura.bracconeri@sanita.padova.it
- per la Francia: Kristine Stempien kstempien@unccas.org
- per la Spagna: Concepción Bru Ronda direccion.upua@ua.es
- per l’Olanda: Laura Welschen: l.welschen@vumc.nl
E’ possibile scaricare la gran parte di questi materiali dal sito web: www.ehle-project.eu/en/project-tools.html Agenda del Progetto: Il progetto si concluderà alla fine del 2009. Questo significa che nei prossimi mesi ultimeremo tutte le attività previste. Pertanto vi preghiamo di controllare spesso il nostro sito web www.ehle-project.eu per seguire i nostri progressi. I partners del Progetto EHLE augurano a tutti:
Buon natale ed un 2010 in felicita’ e salute! Merry Christmas and a happy and healthy 2010! ¡Feliz navidad y próspero y saludable 2010! Joyeux Noël et une bonne et saine année 2010 ! Prettige kerstdagen en een gelukkig en gezond 2010! |