Apprendimento permanenteLa risoluzione del Consiglio del 2002 sull’apprendimento permanente e la Comunicazione della Commissione del 2006 hanno sottolineato l’importanza dell’apprendimento lungo tutto l’arco della vita per incrementare la competitività e le prospettive occupazionali, ma anche per favorire l’inclusione sociale, la cittadinanza attiva e lo sviluppo personale. Tuttavia, con alcune eccezioni, l’attuazione rimane limitata. La maggior parte dei sistemi d’istruzione e di formazione sono prevalentemente organizzati intorno all’istruzione e alla formazione dei giovani e scarsi progressi sono stati realizzati affinché i sistemi esistenti rispecchino le esigenze dell’apprendimento permanente. Ricerche recenti confermano l’importanza dell’investimento nell’educazione degli adulti. Fra i vantaggi che ne derivano, sia a livello pubblico sia a livello privato, citiamo una maggiore possibilità d'impiego, maggiore produttività e un’occupazione di qualità più elevata, una riduzione delle spese in settori quali quello delle indennità di disoccupazione e dei contributi sociali, come pure un incremento dei vantaggi sociali in termini di maggiore partecipazione dei cittadini, migliori condizioni di salute, minore incidenza della criminalità e maggiore benessere e realizzazione a livello individuale. Una ricerca effettuata sugli adulti più anziani ha dimostrato che coloro che partecipano a un'attività di apprendimento godono di una salute migliore, con una conseguente riduzione delle spese sanitarie. Invecchiamento attivo e in buona saluteOccorre quindi investire tenendo soprattuto conto dell'invecchiamento della popolazione L’evoluzione della situazione demografica (in Europa gli over 65 sono il 16,9% della popolazione) richiede l'attuazione di politiche per "l'invecchiamento attivo", che facciano riferimento alla vita dei cittadini prima e dopo l'abbandono dell'attività lavorativa. Inoltre bisogna considerare che, come indicato anche dal Libro Bianco Europeo sulla Salute del 2007, all’indicatore dell’aspettativa di vita si va sempre più sostituendo l’indicatore strutturale degli anni di vita in buona salute, fattore chiave, anche da un punto di vista economico, che dipende strettamente dagli stili di vita sani.
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